Comune di Sellano
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Guida alla consultazione

Come leggere le tavole del piano e risalire alle norme che riguardano un'area.

Che cosa si trova nel portale

Il portale espone le tavole del Piano Regolatore Generale del Comune di Sellano e le norme tecniche collegate. Ogni tavola si puo' leggere in due modi: la scheda, che ne descrive il contenuto e ne elenca i livelli, e la mappa, dove la tavola e' sovrapposta alla base catastale e si puo' interrogare punto per punto.

Le tavole disponibili sono S1 - Sistema paesaggistico ambientale, S2 - Sistema insediativo, S5 - Zoning geologico, S6 - Carta estratto PS3-PAI, OP - Parte operativa e Sintesi di piano.

1. Trovare la propria area

Aprendo la mappa ci si trova sull'intero territorio comunale. Per arrivare a un'area precisa ci sono quattro strade, tutte nella barra in alto.

Ricerca catastale

Il pulsante Catasto mostra due caselle, Foglio e Particella. Mentre si scrive, ciascuna propone i valori che esistono davvero: conviene scegliere dall'elenco invece di completare a mano, perche' cosi' non si sbaglia la forma del numero. La particella si puo' indicare solo dopo il foglio, perche' la numerazione ricomincia da capo in ogni foglio e da sola non identifica nulla. La mappa si porta sulla particella e la contorna con una linea rossa tratteggiata, che resta finche' non si fa una nuova ricerca.

Ricerca per indirizzo

Il pulsante Indirizzo mostra le caselle Via e N°. Anche qui le voci vengono proposte mentre si scrive, e il numero civico si puo' indicare solo dopo aver scelto la via. Indicando soltanto la via la mappa inquadra la strada per intero; aggiungendo il civico si porta sul punto esatto e si avvicina.

Il posizionamento dei numeri civici sulla mappa e' in corso: ne risultano collocati 30 su 1.343. Un civico non ancora posizionato viene riconosciuto ma non puo' essere mostrato.

In tutte le ricerche l'ingrandimento si ferma a 1:500. Una particella piccola, inquadrata per intero, porterebbe la mappa a scale dove la base catastale non ha piu' dettaglio da mostrare e si perdono i riferimenti intorno. Da li' in poi ci si avvicina a mano, con i comandi di zoom o scegliendo la scala nella barra in basso: il limite vale per quello che decide il programma, non per quello che si chiede.

Luoghi notevoli

Il pannello Luoghi, sulla destra, elenca frazioni e localita' del territorio, con una casella per filtrarle. Un clic su una voce porta la mappa sul punto corrispondente. E' la via piu' rapida quando si conosce il nome della frazione ma non l'indirizzo ne' il foglio.

Posizione e coordinate

Il pulsante con il mirino chiede al browser la posizione attuale e vi porta la mappa: il browser chiedera' il permesso, e senza quello non succede nulla. In basso, la barra di stato mostra sempre la scala corrente, che si puo' anche imporre scegliendola dall'elenco, e le coordinate del punto sotto il cursore nel sistema EPSG:3004.

2. Interrogare la mappa

E' la funzione centrale del visualizzatore: serve a passare dal disegno alla norma, cioe' a sapere che cosa il piano prevede per un punto preciso del territorio.

Si attiva con il pulsante Interroga, l'icona con la i nel cerchio. Resta attivo finche' non si sceglie un altro strumento, quindi si possono interrogare piu' punti di seguito. Fatto clic sulla mappa, il portale chiede al servizio cartografico tutto cio' che insiste su quel punto e apre la finestra di interrogazione.

La finestra di interrogazione

E' divisa in tre parti, e si puo' spostare trascinandola dalla barra del titolo, dove sono riportate le coordinate del punto interrogato.

  1. A sinistra, l'elenco dei risultati. Un clic restituisce quasi sempre piu' di una voce: nello stesso punto possono insistere la zona urbanistica, un vincolo, una fascia di rispetto e il limite di un ambito. Le voci sono raggruppate come nella legenda della tavola, e i gruppi si aprono e si chiudono. Ogni voce porta il nome del tema e, quando la feature interrogata appartiene a una classe precisa, anche il codice della classe, la sua descrizione e il numero dell'articolo che la disciplina — per esempio Zone omogenee: [B1] Zona di completamento (art. 21).
  2. Al centro, l'articolo. Selezionando una voce dell'elenco compare qui il testo della norma che la riguarda. La prima voce viene selezionata da sola all'apertura, cosi' qualcosa da leggere c'e' sempre.
  3. A destra, la tabella dei dati. E' chiusa e si apre con il pulsante a forma di tabella. Mostra gli attributi della feature interrogata cosi' come sono registrati nel dato cartografico: codici, identificativi, superfici. Serve a chi ha bisogno del dato esatto e non solo della norma. Quando per una voce non ci sono attributi da mostrare, il pulsante resta spento.

I pulsanti della finestra

Agiscono sulla voce selezionata in quel momento, non su tutto l'elenco.

  • Scarica articolo: salva il testo della norma come file.
  • Link al contenuto: apre l'allegato collegato alla voce — di solito un PDF, a volte un indirizzo esterno — in una nuova scheda. Non tutte le voci ne hanno uno.
  • Struttura cartelle: quando alla voce e' associata una raccolta di elaborati, apre l'albero delle cartelle e ne elenca i file, da aprire uno a uno.
  • Tabella dati: apre e chiude il pannello di destra.
  • Legenda: mostra la simbologia dei livelli interrogati, utile per capire a che cosa corrisponde il colore che si vede sotto il punto cliccato.
  • Stampa: produce un prospetto in A4 con il punto interrogato, la voce selezionata e il testo dell'articolo.
Due cose che conviene sapere. L'interrogazione non dipende da quali livelli sono accesi: risponde per tutti i livelli che la tavola dichiara interrogabili, anche se in quel momento non sono disegnati. E se un clic non restituisce nulla, di solito il punto e' fuori dalle aree normate della tavola aperta — conviene provare la stessa posizione su un'altra tavola con il selettore in alto a destra.

3. Accendere e spegnere i livelli

Il pulsante in alto a sinistra della mappa apre l'elenco dei livelli, raggruppati come nella legenda della tavola. Ogni riga ha la sua casella: spuntata, il livello si disegna. L'ordine in cui compaiono e' anche l'ordine di disegno.

Ogni gruppo ha a sua volta una casella, che funziona da interruttore generale: toglierla nasconde tutti i livelli del gruppo in un colpo solo, ma non tocca le singole spunte, che restano come sono, sbiadite. Rimettendo la casella del gruppo si ritrova esattamente la selezione di prima. Un livello si vede quando sono accesi tutti e due gli interruttori, il suo e quello del gruppo.

Accanto al nome di ogni gruppo, a destra, ci sono due occhi: accende tutti i livelli del gruppo, li spegne tutti. A differenza della casella del gruppo, questi due cambiano davvero le singole spunte. Con un filtro attivo agiscono solo sui livelli che si stanno vedendo nell'elenco.

La freccia a sinistra del nome apre e chiude il gruppo, senza spegnere niente: serve solo a fare spazio. La casella di filtro in cima cerca fra i nomi dei livelli e nasconde i gruppi che non contengono nulla di corrispondente.

4. Passare da una tavola all'altra

In alto a destra il selettore elenca tutte le tavole del piano: sceglierne una ricarica la stessa area con i livelli di quella tavola. E' il modo di confrontare che cosa dicono di uno stesso luogo la parte strutturale e quella operativa. In coda al selettore ci sono il ritorno al portale e il collegamento alla scheda descrittiva della tavola aperta.

5. Misurare distanze e superfici

Lo strumento righello misura una distanza: si fa clic su ogni vertice del percorso e si chiude con un doppio clic. Lo strumento area misura una superficie allo stesso modo, disegnandone il contorno. La misura compare accanto al disegno e resta sulla mappa; il cestino cancella tutti i disegni.

I valori sono calcolati sul terreno, non sullo schermo, quindi non cambiano con lo zoom.

6. Stralci e stampe

I due pulsanti A4 e A3 producono un'immagine dell'area inquadrata in quel momento, con la scala, il sistema di riferimento e l'intestazione del Comune. Quello che finisce nello stralcio e' quello che si vede sullo schermo: conviene prima sistemare inquadratura e livelli, poi stampare.

La stampa che si avvia dalla finestra di interrogazione e' un'altra cosa: non riporta la mappa ma il testo della norma trovata, con le coordinate del punto a cui si riferisce.

Misure e stralci hanno valore indicativo. Per gli usi che richiedono valore legale occorre rivolgersi all'ufficio urbanistica e fare riferimento agli elaborati approvati.

7. Usare i dati in un programma GIS

I livelli sono pubblicati come servizio WMS e si possono aggiungere in QGIS o in un altro programma GIS indicando l'indirizzo del servizio:

/geoserver/Sellano/wms

Il sistema di riferimento e' EPSG:3004. Il servizio restituisce il disegno dei livelli; i testi delle norme e gli allegati restano invece raggiungibili solo da questo portale, perche' non fanno parte del dato cartografico.

8. Valore della consultazione

Quanto pubblicato ha finalita' informativa. In caso di difformita' fanno fede gli elaborati del piano approvati e depositati presso il Comune. Per certificati e attestazioni occorre rivolgersi all'ufficio urbanistica.